"Creative Insights from Data": il marketing che usa i due emisferi del cervello

Prima lo schema era il seguente: il cliente arrivava all'agenzia con le idee chiare, presentava un brief su cui creare la campagna, già consapevole dei media in cui questa sarebbe andata. Oggi dobbiamo incoraggiare il cliente a cambiare approccio, anche se non sempre è pronto a farlo, perché cambiare modo di lavorare significa assumersi dei rischi.

La nostra soluzione di punta oggi è definita come “creative insights from data”.

Per noi di Arkage è un’ottima notizia: si tratta di proseguire la strada che abbiamo già iniziato (quando, anni fa, ci siamo imbarcati nel native di qualità con messaggi che aggiungevano valore all’esperienza del pubblico; nel momento in cui abbiamo proseguito con il content marketing, consapevoli che per creare valore dai contenuti era necessario essere qualcosa di più che un’agenzia, diventando veri e propri editori; e oggi che siamo nel settore del value based marketing e facciamo vere azioni di trasformazione dei nostri clienti in ottica benefit, per renderli più umani, più sostenibili). La prossima tappa del nostro viaggio è aiutare i nostri clienti ad accelerare nella presa di coscienza del passaggio dalla propaganda media alla customer experience.

Ci sono ad esempio piattaforme, che stiamo sperimentando, che ben si prestano ad un’intelligente riallocazione del budget. Ad esempio Affinio, che estrae dalle banche dati le preferenze e i gusti dei cliente e crea cluster real time. O come Mattersight: che ascolta, letteralmente, il pubblico e ne interpreta la personalità attraverso la voce. Mattersight mappa la voce e la ricollega ad un cluster di affinità: in modo da assegnare l’operatore più adatto quando si chiama un call center; per i regali, per trovare la persona giusta e per altre mille applicazioni "creative" della tecnologia.

La nostra organizzazione è in grado di parlare congiuntamente con due strutture che nel marketing si trovano agli estremi opposti: la comunicazione e le ricerche di mercato. I nostri consulenti rompono i silos organizzativi e creano un ponte tra i primi - umanisti - e i secondi - statistici e matematici -. Spesso notiamo che questi due team non riescono a parlarsi e diffidano l’uno dell’altro. Noi parliamo entrambe le lingue e riorientiamo le visioni parziali verso le soluzioni di business che occorre perseguire.

Arkage oggi ha un reparto tech consulting, che è in grado di utilizzare sia gli strumenti come Affinio e Mattersight che le soluzioni custom fornite dalle startup spinoff delle università (con cui ha alleanze commerciali), ed integrarle con soluzioni business fortemente impregnate di creatività.

Dobbiamo unire le due sfere del cervello: la parte sinistra, dedicata al pensiero analitico, logico e razionale e quella destra, artistica e creativo. Che poi, se ci pensiamo, altro non è che il modo di pensare dell’uomo.

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