L'importanza della realtà aumentata (augmented reality) per la comunicazione post-digital

il 01/06/17 13.14 di Pasquale Borriello su post-digital augmented reality



Il mondo degli Uber, AirBnb, Amazon, Facebook e Apple sta rivoluzionando il nostro approccio al consumo. Sempre di più le piattaforme tecnologiche diventano intermediari tra l'utente e l'esperienza, in modi inimmaginabili fino a pochi anni fa. Il ruolo della tecnologia è centrale e perfino funzionalità un tempo d'interesse esclusivamente ludico, come la realtà aumentata, oggi devono essere ormai prese in seria considerazione. È il nuovo paradigma del marketing, è l'era della comunicazione post-digital.

Cos'è la realtà aumentata

La realtà aumentata, in inglese augmented reality (AR), è un arricchimento della percezione umana, soprattutto visiva, tramite un livello di informazioni ulteriore fornite da strumenti tecnologici, come occhiali (ricordate gli sfortuanti Google Glass?) o smartphone (come nel caso del successo planetario Pokémon GO).

L'insieme di tecnologie dell'augmented reality sta evolvendo molto rapidamente e permetterà alla aziende e ai creativi che sapranno sfruttarne le potenzialità nuove forme di engagement sui consumatori tramite esperienze nuove e rivoluzionarie. Immaginate ad esempio la possibilità di provare in modo realistico alcuni prodotti prima di comprarli 'fisicamente', oppure ricevere informazioni addizionali nel punto vendita (o in prossimità) in forma personalizzata e non invasiva.

Facebook, Apple e Google stanno lavorando alla realtà aumentata

I grandi dell'industria hi-tech stanno già lavorando per rendere più mainstream le tecnologie AR. Non è un caso quindi che la realtà aumentata sia stata al centro dell'evento F8, la conferenza degli sviluppatori di Facebook. Si è parlato ad esempio di funzionalità di realtà aumentata tramite le quali sarà possibile vedere i commenti e i consigli dei propri amici che hanno visitato il punto vendita in cui ci troviamo in quel momento.

Google è ancora più avanti: ha presentato una tecnologia chiamata Google Lens che riesce a capire grazie all'intelligenza artificiale quello che sta inquadrando la fotocamera dello smartphone. In questo modo è in grado di spiegare il mondo circostante: è stato mostrato come inquadrando la vetrina di un teatro il sistema sia in grado di collegarsi in modo automatico e in real-time alla piattaforma di ticketing, oppure linkare le recensioni del ristorante inquadrato in quel momento.

Ci si aspetta che anche Apple annunci le proprie novità a breve: l'interesse del gigante di Cupertino per l'augmented reality non è un mistero, soprattutto perché l'AR sostituirà gli smartphone come interfaccia utente. E tutto questo nei prossimi anni costituirà un mercato da 165 miliardi di dollari.

QUAL È LA SITUAZIONE ATTUALE?

Siamo appena agli inizi. Attualmente la mancanza di standardizzazione frenano un'adozione massiva delle tecnologie AR, sulla falsa riga di quanto sta avvenendo con la virtual reality. Ma soprattutto sono ancora alti i costi per produrre contenuti in realtà aumentata. Ma è solo questione di tempo: si tratta di tecnologie che secondo gli analisi diventeranno pienamente mature nell'arco di tre anni. E molte aziende si stanno già muovendo.

 

Nota: per l'evento di lancio della nostra agenzia abbiamo studiato e implementato tecnologie ed esperimenti di realtà aumentata.

 

 

Sposato, 3 figli. Amministratore Delegato Artattack Group, project director Netnoc. Studi in filosofia, matematica e una specializzazione in marketing in Canada.


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