Cosa possiamo imparare dalle piattaforme che stanno cambiando il mondo

il 03/05/17 10.05 di Pasquale Borriello su post-digital platform

Le grandi società tecnologiche della Silicon Valley sono tutte (o quasi) costruite attorno al cosidetto 'platform business': un modello basato sull'incontro disintermediato tra domanda e offerta, o se preferite venditore e cliente o produttore e consumatore. Incarnando perfettamente lo spirito post-digital, queste piattaforme stanno cambiando il mondo.


Alcune le conoscete già: c'è eBay che connette venditori e compratori. Semplice. C'è poi AirBnb, che mette in contatto proprietari di immobili con potenziali locatari a breve termine. Ma in alcuni casi la situazione è più intricata: Facebook e Google mettono in contatto gli utenti con inserzionisti che hanno 'cose' da mostrare a tali utenti. Solo che tali cose sono di fatto formati pubblicitari, quindi la 'transazione' è meno banale perché a pagare non è il cliente.

Qualcuno potrebbe dire che gli utenti sono il 'prodotto' che Facebook vende, e forse è così.

Il re delle piattaforme è UBER, che mette in contatto driver e rider ma anche ristoranti e 'eater' con UberEats. E poi c'è Amazon, che è piattaforma per tutto quanto può essere comprato e consegnato sul Pianeta Terra. O magari sulla Luna.

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La logica della piattaforme POST-DIGITAL

Il principio di funzionamento è molto semplice: più ci sono persone ad utilizzarle e meglio è per tutti. Più utenti sono su Facebook e più utenti saranno invogliati ed entrarci per ritrovare i propri amici. È come nella vecchia battuta:
«Sanno tutti che quel ristorante è sempre pieno, ormai non ci va più nessuno»Le piattaforme esistono da anni: i centri commerciali connettono i consumatori con i negozi, i giornali connettono i lettori con le aziende investitrici. La novità è che la tecnologia ha ridotto drasticamente la necessità che una piattaforma possegga un'infrastruttura 'ospitante'. O meglio, tale infrastruttura si è smaterializzata ed è diventata esclusivamente digitale.

Facebook non è meno reale del quotidiano che eravate abituati a comprare eppure non produce neanche un contenuto di quelli che leggete tutti i giorni sulla sua piattaforma. UBER vi porta a zonzo in 500 città nel mondo ma non possiede nemmeno un autoveicolo. AirBnB offre più stanze di qualunque catena alberghiera tradizionale.

E quando una piattaforma entra in un mercato, vince sempre contro i modelli di business tradizionali. Ci sono libri e libri su questo argomento.

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Le platform sono post-digital perché cambiano il mondo

I platform-businesses hanno la capacità di stravolgere industry tradizionali e di mettere in imbarazzo i legislatori. Per dirla in modo più semplice: stanno cambiando il mondo a colpi di siti e app. Cosa c'è di più post-digital di questo? È l'ennesima potenza del post-digital: infrastrutture tecnologiche che cambiano le abitudini di vita di milioni di persone.

Ormai si sta cercando addirittura di auto-regolamentare le nuove economie che si sono create: Google e Facebook cercano di definire le regole di brand-safety e di combattere le fake-news, UBER cerca di capire come definire la relazione con rider e driver, e così via. I cambiamenti sociali che stanno derivando da questa rivoluzione sono sotto gli occhi di tutti. E non è finita.

 

Impariamo il Platform Thinking

Qualcosa di utile possiamo impararla tutti dalle piattaforme post-digital. Normalmente ragioniamo in termini di prodotto, o di servizio: offrirne uno più competitivo è la chiave per il successo. Ma la sfida adesso premia chi riesce a stimolare la co-creazione di valore.
Prendiamo Apple: nel 2007 quando nacque l'iPhone aveva esattamente lo 0% del mercato degli smartphone. Android neanche esisteva. Il vantaggio su Nokia e Blackberry non è stato sulle funzionalità hardware o software ma si è fondato sulla piattaforma delle App. Gli app store hanno permesso l'apertura ad uno sterminato mondo di sviluppatori e aziende che hanno creato valore per la piattaforma. Sappiamo tutti come è andata a finire.

Ragionare in questi termini esula dal mondo tecnologico: ad esempio il mondo retail si sta spostando dall'essere semplice canale di distribuzione ad essere un'opportunità di engagement con i consumatori. E questo porterà ad una grande innovazione nel concetto di interazione: sarà il pubblico stesso a creare valore tangibile per nuovi potenziali consumatori. Potete applicarlo a qualunque ambito e avrete un primo spunto per portare l'innovazione post-digital nella vostra azienda.

 

 

Sposato, 3 figli. Amministratore Delegato Artattack Group, project director Netnoc. Studi in filosofia, matematica e una specializzazione in marketing in Canada.


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